mercoledì 29 agosto 2012

El Kaddouri: "Ho detto 'sì' al Napoli in pochi secondi. Complimenti? Ringrazio De Laurentiis, ma devo dimostrare di valerli. Quel discorso con Mazzarri.. "


Redazione Calcionapoli24.it

L'IMPATTO- "E'stato positivo, sapevo che la città seguiva molto la squadra. Non mi posso lamentare dell'approccio. Col Napoli non avevo avuto contatti prima di questa estate, sono qui in un club sicuramente fra i migliori del campionato italiano. Per accettare il Napoli ci ho messo meno di 5 minuti, ho detto 'si' in pochi secondi. Ero un pò emozionato nel vedere dal vivo come Cavani,Maggio e altri. Confido una certa paura da parte mia perchè li vedevo solo in tv poi ho scoperto che sono persone splendide che subito ti fanno inserire parlandoti subito senza problemi"
TEST - "Stanno monitorando la mia condizione fisica, ho già parlato con il mister. Lo spogliatoio mi ha subito accolto bene, qui conosco solo Insigne con il quale ho giocato contro l'anno scorso. Sono stati tutti molto disponibili con me. A Palermo è stato bello iniziare subito con una vittoria, speriamo di continuare cosi. Fisicamente non sono al massimo, non ho fatto la preparazione con il Brescia dopo le Olimpiadi"
POSTO FISSO - "Sapevo già che qui nessuno ha garantito il posto fisso, Mazzarri mi ha detto questo e mi ha anche illustrato le sue dinamiche di lavoro ed il progetto che intende fare in questo campionato. Insigne? Siamo sempre molto vicini, è molto simpatico"
STORIA - "Al Viareggio ho giocato all'Anderlecht, poi dovevo andare all'Udinese salvo poi avere un blitz del Brescia. Nelle rondinelle ho giocato 4 anni, l'inizio non è stato facile perchè è stato duro ambientarsi al campionato italiano"
LA SCELTA DI CUORE - "Ringrazio il Belgio, ma io mi sento marocchino ragion per cui ho deciso di giocare per loro. Saber? Lo conosco solo di nome mentre sapevo bene dei trascorsi azzurri come Crasson e Renard"
RUOLO - "Non ho una posizione preferita, l'anno scorso ho giocato mezzala ed anche in attacco. Per me vanno bene entrambi i ruoli. Andando a giocare in Lega pro ho capito che dovevo guadagnarmi il posto con sudore e sacrificio"
LEADER ED ELOGI - "Ho ancora ventidue anni, andiamoci piano. Ho capito che in Italia ci vuole personalità per giocare a certi livelli. Mi fanno piacere gli elogi del mio manager e del presidente, ma devo dimostrare di poter valere la A dove c'è grande differenza rispetto alla B. Io come Marek? Non mi piacciono i paragoni, Marek ha fatto sessanta gol in A io devo ancora dimostrare tutto. Fare quello che ha fatto Hamsi sarebbe fantastico"
OBIETTIVI IMMEDIATI - "Non ho obiettivi fissi, ma vorrei iniziare giocare per assaggiare il profumo di A magari sentendo i tifosi caldi del San Paolo che mi dicono essere eccezionali. Per noi giovani è molto importante trovare spazio in massima serie, dobbiamo cogliere al meglio questa opportunità".
L'IDOLO - "Resta sempre Zidane in campo e fuori. Il numero tredici? Non c'è una scelta particolare, del numero non mi importa. Napoli come anti-Juve? E' presto, l'obiettivo è quello di migliorare la passata stagione"
NAPOLI NEL DESTINO - "Quando giocavo nell' Alto Adige avevo sei napoletani in squadra con me che mi parlavano già della città. Mi hanno detto che mi chiameranno per farmi visitare la città"

facebook

Club Napoli Nel Mondo

face