lunedì 27 febbraio 2012

UNO STADIO TUTTO NUOVO - Scende in campo De Magistris, ecco il progetto

Sessant'anni (circa) e sentirli addosso, sentirli dentro, tra le pieghe, che poi sarebbero le crepe: sessant'anni di San Paolo e avvertirli a occhi nudo
Fonte: Corriere dello Sport
Sessant’anni (circa) e sentirli addosso, sentirli dentro, tra le pieghe, che poi sarebbero le crepe: sessant’anni di San Paolo e avvertirli a occhi nudo, in quell’ammasso di cemento che ormai è inadeguato per l’Italia e per l’Estero, per il campionato e tanto più per la Champions. L’ultimo stadio eccolo qua, in un’ora che vale una vita intera racchiusa in quell’universo che ha raccolto le gesta calcistiche di generazioni intere e che ora, ahi lui, non ne può più. Hotel Vesuvio, il centro di una città che si è messa all’opera per trovare una soluzione a un problema ormai improcrastinabile: Luigi de Magistris e Aurelio De Laurentiis hanno le idee chiare e però c’è la burocrazia da affrontare. Ma ora c’è un Sindaco che ha deciso di scendere in campo e di tentare l’assolo, rimuovendo qualsiasi difficoltà. «Entro la fine del mio mandato, avremo un nuovo impianto oppure verrà ristrutturato quello esistente» . Benvenuti al San Paolo s’usa dire, il teatro dei sogni e della memoria, però anche un gigante con i piedi di argilla, perché vento e acqua la fanno da padroni. Ma il futuro è carta bollata, adempimenti non semplicissimi e pure un pieno di volontà manifestata da de Magistris a De Laurentiis affinché si scelga tra le ipotesi: la prima, restaurare quel «museo» nel quale c’è la storia calcistica dell’ultimo mezzo secolo; la seconda, investire a Napoli Est; la terza, individuare un’area a Napoli Nord. La voglia matta, unica e imprescindibile, è fare in fretta, è farcela «entro la fine del mandato» di Luigi de Magistris. Quattro anni: nulla rispetto ai sessant’anni che pesano, eccome!

Campagnaro, debutto e derby in Svizzera


Fonte: Il Mattino
A trentun anni l’emozione del debutto nella Seleccion. Hugo Campagnaro, difensore dal rendimento elevato e pretoriano di Mazzarri, non vede l’ora che arrivi mercoledì, il giorno dell’amichevole Svizzera-Argentina a Berna. È stato convocato dal commissario tecnico Sabella,cheha inserito nel gruppo anche un altro difensore del Napoli, Fernandez, ma non Lavezzi, a cui ha concesso un po’ di riposo,forse perché soltanto recentemente il Pocho si è ripreso dall’infortunio accusato nell’ultima partita del 2011, quella persa in casa contro la Roma. Per Campagnaro, una grande emozione. «Voglio condividerla con il Napoli e i miei familiari»,ha spiegato Hugo nel giorno della convocazione.Un appuntamento atteso a lungo, addirittura dopo un «corteggiamento» da parte dello staff dell’Italia ai tempi di Lippi,l’avventura diCampagnaro nella Seleccion comincia con un derby.Perché nella Svizzera giocano Inler e Dzemaili,i due centrocampisti acquistati dal Napoli nella scorsa estate,due importanti investimenti di DeLaurentiis per rendere più forte il reparto. Sabella ha deciso di convocare Campagnaro perch éla difesa dell’Argentina è apparsa traballante e l’esperienza di Hugo potrebbe tornare utile. Arrivato inItalia nel2002 per indossarela maglia del Piacenza,allora guidato da Agostinelli, Hugo ha cambiato poche squadre e molti ruoli. Nel 2009 è passato al Napoli e grazie alle brillanti prestazioni in azzurro ha conquistato l’attenzione dello staff della nazionale.Uno dei collaboratori più stretti di Sabella, Cugnali, è stato a Napoli per tre settimane nel mese di novembre, studiando da vicino il giocatore. Che ha i requisiti giusti per far parte del gruppo. «Entrare nella Seleccion è motivo di grande orgoglio per me e penso che lo sia anche per il Napoli, che mercoledì avrà quattro giocatori impegnati in Svizzera-Argentina», ha sottolineato Campagnaro, arrivato a 99 presenze inmaglia azzurra.Fernandez non viene utilizzato da Mazzarri, anche se è stato un investimento effettuato da De Laurentiis nel dicembre 2010, tuttavia il ct argentino stravede per lui. «È stato mio calciatore ai tempi dell’Estudiantes e ha ampi margini di crescita», ha assicurato Sabella in una intervista concessa pochi giorni fa al Mattino. Gli altrisudamericani,poi.Cavani e Gargano non dovranno affrontare un volo transoceanico perché l’Uruguay vincitore della Coppa America 2011, la migliore squadra del Sudamerica, giocherà un’amichevole a Bucarest. Il ct Tabarez ha in grande considerazione Cavani, il super bomber del Napoli, e ha ammirato la crescita di Gargano in questa stagione. Walter era stato sul punto di lasciare la squadra, poi ha ripreso il posto da titolare ed è stato protagonista anche in campo internazionale. Una lunga trasferta, invece, attende Zuniga perché la Colombia giocherà una partita con il Messico a Miami. Prandelli ha inserito nella sua lista per l’amichevolea Genova cong li Stati Uniti il portiere De Sanctis (è stato richiamato in occasione del test con la Spagna a Bari il 10 agosto) e l’esterno Maggio: hanno ottime chance di partecipare alla spedizione europea. Hamsik giocherà con la Slovacchia in Turchia, mentre Pandev si esibirà con la Macedonia in Lussemburgo
Tutti questi impegni dei nazionali preoccupano nonpoco Mazzarri perché non potrà preparare adeguatamente la trasferta a Parma (la partita sigioca domenica alle12.30):ci saranno poche ore di lavoro a disposizione prima di scendere in campo per cercare di conquistare la seconda vittoria esterna consecutiva dopo il blitz sul campo della Fiorentina venerdì 17.

De Laurentiis: "Importante vittoria con l'Inter. Il nostro è un progetto di crescita, tra me e i napoletani simbiosi perfetta. Il calcio? Va cambiato.."


Il presidente De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il collegamento telefonico nel corso di 'Che Domenica' in onda su Sportitalia1: "Il nostro è un progetto coerente di crescita continua che da otto anni ci sta portando sempre più in alto, e lo stiamo dimostrando. Sono contento del match di questa sera, in ogni anno calcistico ci sono momenti non facili, l'importante è superarli. Stiamo in gioco sui tre fornti, è vero, ma è un discorso complesso questo. Complicato parlare di queste cose con i vari signori del calcio come Platini e Blatter. Non si rendono conto che la giostra gira perché la vogliamo far girare noi. I veri padroni dovrebbero essere i club, queste persone non hanno idea di quanti disagi creano. I tifosi non credo che abbiamo sufficienti risorse per andare tra volte a settimana allo stadio. Questo calcio si fa sopra il parere di tutti. In questo sport non c'è rispetto, ognuno pensa alla sua carriera. Siamo tutti a servizio del mondo dei tifosi, è questa la verità, ma non lo ricordiamo mai. Reja? Non sono al corrente della situazione attuale, e non capisco perché ci siano questi attriti siccome la Lazio sta facendo bene quest'anno. Quando si Fa l'Europa League, che non serve a nulla, e si va bene in campionato è una cosa positiva. La vittoria di questa sera dimostra che lo spogliatoio è compatto. Sono contento per il mister, è un uomo di grande esperienza, valido allenatore che produce un buon calcio. Complimenti di Petrucci al mio lavoro? Lo ringrazio, fa piacere sentir dire certe cose da una persona importante come lui. Chi ha dato di più tra me e i napoletani? Come passione i tifosi azzurri sono unici, io li ricambio come posso. Insieme abbiamo dato al Napoli il massimo che si può dare. Simbiosi perfetta tra me e la tifoseria". Ritornando sulla polemica: "Non capisco perché i club debbano essere succubi di organizzazioni non precise. Abbiamo problemi immensi qui in Italia, ma anche per il comportamento di qualcuno. Le cose andrebbero cambiate. Ad esempio oggi ho parlato con Fassone che sarebbe ora di fare una richiesta ufficiale per proporre l'uomo addizionale dietro la porta".

stiamo facendo grandi cose. Futuro? Sto bene qui"


Il ds Riccardo Bigon ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte nel postpartita di Napoli-Inter. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "La squadra sta bene ed il gioco è molto propositivo. Non facciamo conti, vedremo col passare del campionato dove poter piazzarci. Noi, insieme a Lazio e Udinese, stiamo facendo grandi cose visti gli impegni europei assai sfiancanti. Futuro? Sto bene qui. Con De Laurentiis e il resto dello staff riesco a lavorare bene".

venerdì 24 febbraio 2012

Questo è il calcio che non ci piace!

VADEMECUM - Così si compra il biglietto per il Chelsea

Saranno 2.600 i biglietti a disposizione dei tifosi del Napoli per la gara di ritorno degli ottavi di Champions a Londra

Saranno 2.600 i biglietti a disposizione dei tifosi del Napoli per la gara di ritorno degli ottavi di Champions a Londra. Il dato numerico è quello relativo alla zona East stand dello stadio,ovvero al settore ospiti. Il Chelsea e la polizia inglese hanno già avvertito il Napoli: sarà consentito l’accesso a Stamford Bridge ai soli tifosi italiani in possesso del biglietto del settore ospiti. La polizia inglese (caso Liverpool docet) è severissima e intransigente:non sarà consentito l’accesso allo stadio a nessun tifoso italiano che avrà regolare titolo d’ingresso ma di settore diverso da quello riservato ai sostenitori del Napoli, che dovranno dunque diffidare dalle offerte di agenzie di viaggi che garantiscono anche l’acquisto del tagliando. I biglietti saranno di due fasce, dai 62 euro a 70 euro. Saranno messi in vendita agli inizi di marzo ai botteghini dello stadio e sul sito online della Lottomatica

Vergona ma che calcio è... uno sport in rovina non è una questione solo italiana e la cultura di questo sport che deve cambiare un italiano non può assistere la partitita in tribuona allo Stamford Bridge perchè e severamente vietato, questo dimostra poca organizazzione per quanto riguarda l'ordine pubblico e poca voglia di fare, molto più semplice limitare il tutto cosi c'è meno lavoro da fare e poi noi ci vantiamo del calcio inglese e dei suoi stadi sono messi come noi o forse peggio avendo stadi moderni ma le nostre stesse restrizioni.

mercoledì 22 febbraio 2012

NAPOLI STREPITOSO: OH YES


Fonte: Gazzetta dello Sport
Al 27’ del primo tempo la voglia di fare storia del Napoli inciampa nella cronaca. Un rimbalzo infame, la palla impazzisce. Paolo Cannavaro svirgola, il piccolo Mata raccoglie, controlla e fulmina De Sanctis. Proprio lui, il capitano, il figlio della città, cresciuto guardando il San Paolo dalla finestra. Aveva 6 anni quando ci passò Butragueño che segnò ed eliminò Maradona. Un altro spagnolo... Aspettavi il Matador ed ecco invece Mata, il diminutivo. Neppure mezz’ora ed ecco che la storia sembra già finita, sgambettata dalla cronaca e da un ciuffo d’erba infame. Il Napoli non ha neppure in panca il suo allenatore in grado di urlare, mettersi in camicia e tentare la rianimazione. Lo squalificato Mazzarri è altrove.
Capolavoro E invece è proprioqui che nasce il Napoli, figlio di una città che non si arrende alle emergenze, trascinato dai suoi eroi migliori. L’infinito Lavezzi pareggia con un arcobaleno (38’), Cavani spinge in rete il 2-1 con la spalla «de Dios». Nella ripresa il Napoli si gonfia ancora e gonfia il risultato con un’altra collaborazione della premiata ditta Cavani-Lavezzi (20’). Non avesse sbagliato due gol fatti, la trasferta a Londra sarebbe una vacanza da studenti, ma va strabene così. L’approdo tra le migliori otto d’Europa oggi è più una pratica che un sogno. Cavani e Lavezzi, ma anche Aronica e Gargano: il capolavoro di una squadra che si è dimostrata degna di un palcoscenico che, all’inizio, ha sofferto.
Che Pocho Stupenda la coreografia dello stadio, palpabile l’attesa di un popolo intero che da giorni cova l’impresa: emozioni che possono piombare le gambe. Solo quelle di Lavezzi appaiono subito sciolte. Ed è una gran bella notizia: il Pocho c’è. Preferibilmente largo a sinistra, ma anche pronto a tagliare il campo, comunque sempre reattivo, vivo, imprendibile. Chi fatica di più è Hamsik, che non riesce a trovare posizione e tempi per graffiare. Il Napoli, anche per opportuna prudenza, non riesce ad alzare i ritmi, a scatenare gli esterni, ma costringe Cech a due prodezze vere su Cavani (10’) e Maggio (19’). Il Chelsea non ricambia, ma occhio...
Cinico Chelsea Non è soltanto la squadra derelitta di Premier, con un allenatore in bilico, un capitano rotto (Terry) e un altro in panca (Lampard). È anche un club che nelle ultima quattro edizioni ha bivaccato in Champions dagli ottavi in su (una finale compresa). Significa che è abituata a respirare questa aria. Ha l’esperienza per compensare i limiti. Infatti il Chelsea sta in campo solido e appena vede un centimetro di pelle scoperta ferisce il Napoli. Villas Boas cerca il lancio lungo e immediato, anche con Cech, per consentire al suo tridente di giocare uno contro uno. Con palla manovrata, allarga Sturridge, chiede sponde a Drogba e a Mata di muoversi in orizzontale. È così che nasce il gol sull’errore di Cannavaro, il figlio della terra tradito da una zolla. Ma qui, nel momento peggiore, nasce il Napoli migliore. Anche se a queste altezze non ha mai bivaccato e potrebbe perdere la testa per mancanza di ossigeno, pompa il suo cuore enorme e scrive la favola che cercava. Lavezzi prende per mano la squadra e la porta fuori dal buio con un destro a giro. È la scossa che rianima il San Paolo e libera le gambe del Napoli. Al contrario il Chelsea, che aveva intonacato le sue paure con il vantaggio di Mata, vede riaffiorare tutte le crepe psicologiche di una stagione disgraziata. Oltre a quelle tecniche: difesa di burro e fatica crescente in mediana. Il gol in pieno recupero di Cavani, già carnefice del City, timbra il meritato sorpasso
Storia Il Chelsea raschia ciò che gli è rimasto nell’anima all’inizio del secondo tempo, spinge, ma non può evitare al Napoli di mettersi a corre negli spazi che ama. Il gol che Lavezzi si mangia al 10’ ha il sapore amaro del match-point sprecato. Ma l’immenso Pocho serve lo zuccherino al 20’ su palla rubata da Cavani: è il 3-1 che infiamma il San Paolo. A Villas Boas non basta buttare dentro la classe e la potenza di Lampard ed Essien per raddrizzare la notte. La miccia della sua panchina si è ulteriormente accorciata. Se non salterà prima, a Londra dovrà cercare di fare due gol a questo Napoli e impedire a Cavani e a Lavezzi di correre allegramente verso Cech. Impresa non facile, grazie a Dio. Napoli canta, il suo capitano sorride. Alla fine la storia ha sgambettato la cronaca.

Fedele: "Hamsik deludente. Paolo ha reagito da leader dopo il gol"


Enrico Fedele è intervenuto a Radio Marte:
"Il Chelsea è stato sommerso dal Napoli sul piano tecnico e fisico. Paolo Cannavaro è stato sfortunato sull'episodio del gol, mentalmente una cosa del genere ti ammazza perchè sei in una gara on cui non puoi sbagliare nulla. Dopo quell'errore ho visto un Paolo straordinario che ha messo quella vigoria fisica e quella cattiveria agonistica che raramente ho visto. Mi è piaciuto molto Cavani oltre che a Lavezzi anche se per me  non andava mai sostituito. L'unico che è venuto meno è stato Hamsik che lavora tanto ma produce poco, in queste gare si vede effettivamente chi è campione o no. Bravo anche Inler, sta tornando quello di Udine

De Laurentiis: "Vittoria meritata, orgoglioso di questi ragazzi. Il passaggio del turno è possibile, ma a Londra non sarà semplice"


Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky. "Di serate magiche ce ne sono state tantissime in otti anni, ma questa è stata esemplare. Il popolo napoletano ha fatto sentire la propria presenza ed educazione. La squadra ha meritato di vincere, è scesa in campo con determinazione. Nulla di rimproverare ai ragazzi, sono ben organizzati ed allenati. L'abbiamo visto anche col Villareal, quando manca l'allenatore c'è una maggiore concentrazione. In questa determinata situazione  i giocatori si sentono ancor più responsabilizzati. Quarti di finale? Da tifoso dico sempre avanti tutta. Da presidente chiaramente faccio i conti con la realtà. C'è ancora il match di ritorno. A Londra sarà durissima, stadi quelli come lo Stamford sono stadi che fanno sentire la pressione. La reazione è stata cameratesca. La sfortuna del difensore a prendere questo goal ha fatto scattare un senso di autodifesa. Un goal che vale doppio in caso di pareggio, era meglio evitarlo, ma non possiamo lamentarci certamente di questo straordinario risultato". 
Il patron azzurro ha inoltre rilasciato anche alcune dichiarazioni ai colleghi di Mediaset: "La clausola di 31 milioni del Pocho? Non sono pentito di averla fissata. Se l'argentino vuole rimanere non può essere forzato da altri club. E' un simbolo per noi, ma se volesse andare via non lo si potrebbe incatenare qui, inutile trattenere un atleta controvoglia".

Cavani: "Abbiamo vinto con una potenza mondiale, siamo orgogliosi! Il mio gol? Di spalla piena"


"E' stata una partita straordinaria da parte di tutti. Un match preparato alla perfezione. Alla fine del match, quando entri negli spogliatoi, capisci di aver vinto contro una delle potenze mondiali. Un motivo d'orgoglio, che ci fa lavorare ancor di più. Con le difese europee riesci a trovare più spazi, in Champions si gioca per fare la partita. In campionato, invece, è diverso. Spesso trovi squadre che si chiudono per giocarsela così. Goal particolari? Dopo il goal di testa con la Juve, oggi è arrivato questo. Ivanovic ha cercato di ostacolarmi, ed è stato determinante. La mia rete comunque è stata di spalla piena".

CN24 - Nobiltà Campagnaro, sangue azzurro ... donato alla causa!


Fonte: di Luca Cirillo
E’ inutile, non c'è niente da fare: chi nasce toro non può morire zebra. Questione di tempra, di naturale inclinazione alla lotta. Ed anche se a volte soccombe, capita a tutti, lo spettacolo è vedere come si rialza. Di Campagnaro abbiamo ormai detto ogni cosa. C’è chi storce il naso per alcuni suoi appannamenti, chi invece, come noi, guarda ad aspetti complessivi. Potremmo usare i soliti ‘gladiatore’, ‘lottatore’, ‘guerriero’ e diecimila sinonimi. Ma ieri, quando la sfortuna ha sbattuto ancora una volta il muso sulla sua possanza morale prima che atletica, la definizione migliore possibile è ‘nobile’.

SANGUE AZZURRO – Per la maglia Hugo farebbe qualsiasi cosa. Giocherebbe anche senza quel polpaccio che ha muscoli più grandi della norma. Scenderebbe in campo legato, con una sola scarpa, a torso nudo e con il numero inciso sulla pelle. Si perché lui sa cosa vuol dire soffrire per un obiettivo, rincorrere gli avversari e la vita. Contro il Chelsea Campagnaro ha dato il sangue alla causa nel vero senso della parola. Sfidiamo chiunque a giocare con un taglio di 10 centimetri sulla testa contro Drogba, Mata e compagni. Di rosso c’era solo il colore naturale del fuoco che gli scorre nelle vene. Per il resto si è trattato di sangue azzurro, sangue da nobile partenopeo.

NAZIONALE MERITATA – Il calo nelle ultime settimane c’è stato. Se il difensore argentino è andato in apnea è anche perché evidentemente Mazzarri non si è fidato né di Grava (ora finalmente recuperato) né di Fernandez che trova nel ruolo di centrale, e non centro-destra, una maggiore predisposizione. “Ho sentito tac”. A Firenze Campagnaro era uscito dopo pochi minuti a causa di un risentimento al polpaccio, ma poi ha stretto i denti per essere in campo ieri sera. La notte del San Paolo, la notte delle notti, quella che si sogna da bambini: non poteva e non voleva mancare. La testata con Drogba a gioco fermo sembrava l’ennesimo accanimento della malasorte, ma Hugo, ancora una volta, ha chiarito a tutti, malasorte compresa, che con lui è difficile fare i conti. Nonostante il sangue scivolasse via in cascata sotto il vistoso bendaggio, Campagnaro, di testa, le ha prese tutte lui e nei contrasti non ha risparmiato nessuna parte del corpo. Se non vanno applauditi questi giocatori, diteci voi chi bisogna elogiare. Domenica c’è l’Inter, squadra contro cui, all’andata, andò anche in gol, poi per lui sarà Svizzera – Argentina, il coronamento di un sogno, l’albiceleste. Non c’è tempo per fermarsi per chi, come lui, ha la strada sempre in salita e l’imperitura voglia di scalarla.